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Smartphone blockchain, una nuova opportunità di guadagno?

Quando si parla di smartphone di nuova generazione si fa riferimento soprattutto ai display pieghevole ed al 5G, ma si dimentica spesso la tecnologia blockchain adottata da diversi telefonini moderni. Ne sono dotati ad esempio l’Htc Exodus, il Finney, il Wings WX e addirittura il gettonatissimo Samsung Galaxy S10. Si tratta di smartphone blockchain che di fatto utilizzano la stessa tecnologia delle criptovalute e permettono ai possessori di ottenere guadagni extra.

Come funzionano gli smartphone blockchain?

Per capire il funzionamento degli smartphone blockchain prendiamo ad esempio due smartphone: il Wings WX e l’Electroneum. Il primo costa tra i 600 ed i 2.600 euro a seconda del modello ed assicura un guadagno di circa 2 ethereum al mese, ma si può acquistare esclusivamente in bitwings (BWN). L’Electroneum costa invece solo 80 dollari ed assicura un guadagno di 3 dollari al mese. In tal caso i guadagni sono espressi in ETN, una ico il cui valore è strettamente collegato alla diffusione dello smartphone. Si tratta sostanzialmente di “scommettere” su questo smartphone che potrebbe regalare un bel po’ di criptovalute.

Una maggiore sicurezza nelle transazioni

Un altro aspetto da considerare è l’innalzamento del livello di sicurezza durante le transazioni. Il Galaxy S10 ad esempio è dotato del servizio Samsung Blockchain Keystore che permette di memorizzare la firma blockchain utilizzabile sia per le transazioni con le criptovalute sia per altri servizi collegati al blockchain.

Il Samsung Blockchain Keystore è una funzione già integrata all’interno dello smartphone ed è supportato dal servizio “Find My Mobile” e da Knox, la tecnologia di sicurezza sviluppata direttamente da Samsung. Il Galaxy S10 è inoltre dotato anche del kit blockchain SDK che supporta varie applicazioni e servizi di terze parti, risultando estremamente utile e funzionale per chi lavora nel settore delle criptovalute.

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Una maggiore protezione dei dati personali

Gli smartphone blockchain sono stati progettati anche per garantire una maggiore tutela dell’identità e dei propri dati personali. Come esempio prendiamo l’Htc Exodus che grazie alla funzione “social key recovery” permette agli utenti di affidare ad una cerchia ristretta di contatti parti della loro chiave privata, così da poterla recuperare senza rischi per la sicurezza nel caso in cui andasse persa. La chiave risulta necessaria sia per le app basate sulla blockchain sia per usare un portafogli di criptovalute. Inoltre l’Htc Exodus ha anche stretto un rapporto di collaborazione con il browser Opera, quindi gli utenti possono effettuare piccoli pagamenti sul web utilizzando la crittografia.

Cosa sono le dApp?

Per capire il funzionamento sugli smartphone blockhcain è opportuno analizzare il concetto di dApp, dove “d” sta per “decentralized”. Si tratta sostanzialmente di app che però non sono custodite all’interno di uno store, bensì su una blockchain decentralizzata che garantisce una maggiore libertà di movimento agli utenti ed anche agli sviluppatori. La blockchain di ethereum oggi ospita oltre 1200 dApp ed una delle più famose è cryptoKitties, in cui bisogna curare il proprio gattino così da ottenere delle criptovalute.

Gli smartphone blockchain di fatto si basano sul web decentralizzato, detto anche web 3.0, ma sono ancora in una fase embrionale e la loro diffusione al momento è molto limitata. Col miglioramento dei servizi e di nuove infrastrutture ed una maggiore informazione probabilmente questa nuova tecnologia basata sul blockchain potrebbe espandersi a livello globale con la stessa popolarità del 5G e degli schermi pieghevoli.

Prodotti: Samsung Galaxy S10

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