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5G mobile: tutto quello che c’è da sapere su questa nuova tecnologia

Il 2019 è l’anno che dovrebbe consacrare definitivamente il 5G mobile, la nuova rete di cui si parla ormai da tantissimo tempo anche se molti non hanno ben chiaro di cosa si tratti e soprattutto quale sia la sua portata rivoluzionaria. Anche se si sta parlando in lungo e in largo di 5G non è stato spiegato in modo chiaro cosa significhino i numeri relativi alle frequenze, alle bande ed alla velocità. In questo articolo analizziamo in modo chiaro e dettagliato cos’è il 5G mobile, come opera e soprattutto quali saranno i cambiamenti pratici nella vita quotidiana di tutti i giorni.

5G mobile: il concetto di banda e latenza

Il 5G è caratterizzato innanzitutto da un’altissima banda che, oltre a garantire una maggiore velocità di connessione, è in grado anche di supportare un più alto numero di dispositivi connessi contemporaneamente. Ciò dà la possibilità di creare delle “smart cities” che risultano sempre più intelligenti e di fornire un supporto maggiore alla comunicazione tra le auto sfruttando le straordinarie potenzialità dell’Internet of Things.

Un altro aspetto peculiare è la bassissima latenza, intesa come il tempo intercorso tra la ricezione dell’input e l’avvio dell’output. La bassa latenza assicura quindi una notevole velocità di risposta ed è ideale per connettere grandi metropoli dove ci sono milioni di dispositivi collegati in rete.

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Quali sono le frequenze del 5G e a quali coperture arrivano

La rete mobile 5G sarà disponibile in Italia su tre bande: 694 – 790 MHz, 3600 – 3800 MHz e 26,5 – 27,5 GHz.

La banda primaria, chiamata anche “banda nobile”, è la migliore poiché garantisce un ottimo trasferimento dati e soprattutto è in grado di oltrepassare muri e soffitti per offrire prestazioni ancora più performanti. TIM e Vodafone, i principali operatori nel settore della telefonia in Italia, si sono accaparrati le migliori frequenze insieme ad Iliad che, essendo un nuovo operatore, ha potuto acquisire le bande senza fare aste. Questa banda è ideale per esercizi commerciali all’interno di strutture molto congestionate come aeroporti, stazioni, porti, luoghi turistici, strade e autostrade.

La banda intermedia, cioè quella 3600-3800 MHz, verrà utilizzata per offrire una copertura macro-cellulare in zone densamente abitate o dotate di architetture ibride in aree dalla popolazione meno densa.

Infine la banda 26,5 – 27,5 GHz comprende le cosiddette “onde millimetriche” che hanno una porta minore e sono prive della capacità di oltrepassare muri e pareti. Di contro però offrono una velocità di trasferimento ancora più alta ed una latenza inferiore.

La velocità del 5G mobile

L’ultimo aspetto da considerare è la velocità che, pur non rappresentando la caratteristica principale del 5G, è comunque un fattore da tenere in considerazione. Dall’attuale capacità di trasferimento di un Gbps di valore di picco su una singola cella LTE si passerà a 20 Gbps in downstream e 10 Gbps in upstream. La rete 5G mobile sarà in grado di supportare fino ad un milione di dispositivi per chilometro quadrato e supportate la velocità dei veicoli fino a 500 km/h. Ciò rende quindi possibile restare connessi anche quando si viaggia sull’alta velocità. La latenza non sarà superiore ai 4 ms e grazie a connessioni a bassissima latenza si potrà scendere fino a 1 ms.

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